Nel dondolio segreto della grondaia
tremano i chiodi al respiro del temporale;
ogni goccia graffia una lettera nell'aria,
e il cielo, timido, ricama sull'intonaco spento.
Le alfabeti si allungano sull'asfalto bagnato
A, B, C, e poi Z che sfiora il marciapiede;
un corsivo freddo disegna la strada
mentre la pioggia legge, svelta, i suoi segreti.
Quando il vento tace, resta solo un eco di caratteri.
La grondaia riprende il suo metallo interrogato.
Io raccolgo l'ultima lettera caduta
un vocabolario di pioggia che non smette di parlare.