Il mare custodisce una biblioteca di voci.
Le onde sfogliano scaffali di sale e pietra.
Ogni pagina di terra si sfalda al tocco della marea.
La memoria si fa vela, pronta all'alba.
Tra spruzzi, nomi riaffiorano come impronte di terra.
Le conchiglie aprono archivi di vento e tempo.
La memoria si piega in una vela di sale.
L'orizzonte ascolta, timone di silenzi.
Quando il giorno si spegne, la vela resta memoria.
Ogni respiro è pagina che il mare conserva.
Remiamo tra voci lontane e luci rare.
E la biblioteca vive in noi, aperta al mondo.