Tra le pieghe del passato, sussurra il vuoto,
un eco perduto di un sussurro cosmico,
ritorna leggero, sfuggente e nowhere,
sfiorando leterno tra stelle dormienti.
In un battito di tempo, che si sfalda e si piega,
lì, tra le pieghe del niente, vibra un ricordo,
una voce che danza tra il silenzio e il sogno,
abbandonata nel mare infinito dello spazio.
Echi di mondi che non sono mai stati,
che si perdono nellabisso del possibile,
restano solo ombre di uneco ormai svanita,
nel tessuto sottile della memoria cosmica.