Un sussurro di rotaie invisibili
taglia i cortili del tempo;
nessun treno visibile, solo memoria che passa.
Cortili si allargano e si chiudono come porte,
i minuti si piegano in silenzio, eleganti e lenti,
e leco resta a misurare i respiri.
Le luci tremolano; i passi restano muti,
ma il treno invisibile sfiora i tuoi cortili interiori,
lasciando odore di pioggia e rame.
Quando leco tace, resta una traccia sottile
un viaggio che attraversa tutto senza forma,
un invito a ritrovare il tempo tra le mani.