Nel cielo eterno, un orologio sognante,
tra stelle cadenti sarrotola il suo canto,
fuso di luce e di tempo danzante,
sfiorando il nulla con passo tanto tanto.
Si piega il tempo in cerchi infiniti,
cullato da un battito di polvere e stella,
sospira il sogno di orologi smarriti,
dove il sogno e il tempo si fondono in favella.
Il suo pendolo sfiora il volto della notte,
tra musica di schegge e di sogni frantumati,
una danza lieve, un segreto che si nascosta,
tra le mani del cuore impossibilitato.
E nel silenzio che tutto avvolge e abbraccia,
il tempo si ferma, si perde e poi si trova,
mentre lorologio tra stelle e crolli si disfa,
e il sogno di un ballo eterno si colma e si affoga.