Il vento, un tempo, danzava tra le fronde,
Tra i rami forti, alte e profonde.
Ora fischia solo un vuoto, un’assenza silente,
Cercando il fruscio di un amico assente.
Ogni soffio è un sospiro, un flebile lamento,
Per quel gigante abbattuto, spento.
Vaga inquieto, porta l’eco dei ricordi,
Di foglie cadute e di antichi accordi.