È un basso ronzio, costante, muto,
nell’intimo grembo della casa.
Non fiato, non lamento, né un saluto,
ma il ritmo che la veglia, non si è spasa.
Sotto la bianca scorza, un mondo interno
di brina e di promesse non tradite.
Non sa di attesa o di ricordo eterno,
ma custodisce estati impallidite.
Fedele sentinella, sempre accesa,
ignora i sogni, le parole amare.
Sua è la fede in una vita intesa
come attesa che sa ben conservare.