Sulla parete dove il tempo ha intessuto
Rughe di calce e polvere discreta,
L’ombra non vela, ma rivela il muto
Rilievo antico, la piega segreta.
Non è un’assenza, ma un dito che indaga
Ogni granello, ogni fibra remota,
E il vuoto scuro che la luce affraga
Svela una mappa, una trama ignota.
Qui il liscio tace, ma il ruvido parla
Con sillabe nere, un alfabeto muto
Che solo il tocco dell’ombra imparla,
Scolpendo il vero che fu misconosciuto.