La cerniera, un fiume di metallo snello,
prometteva scorrere, senza intoppo alcuno.
Un solco di denti, un patto antico e bello,
tra due rive di stoffa, un destino comune.
Ogni filo attendeva il suo liscio abbraccio,
la chiusura precisa, un sospiro di pace.
Ma un lembo sornione, di trama distratta,
un ricamo ribelle o l’orlo stanco e molle,
ha teso un agguato, l’armonia interrotta,
tra i binari d’acciaio, come radici folle.
Un dente si è incastrato, non più libero il passo,
un singhiozzo di stoffa, un silenzioso sasso.
Non è l’ombra che fugge, né il palpito nascosto,
ma un’attrito muto, un’indomita presa,
la fibra imprigionata, il moto ormai riposto,
una piccola guerra senza alcuna contesa.
Nel suo cuore d’ingranaggi, una fibra respira,
un segreto legame, che attende e sospira.