La Cessione Istantanea della Sfera

Bolle lievi, danza d’aria e sapone,
una pellicola tesa, perfetta illusione.
Custodi d’un attimo, arcobaleno fugace,
riflesso distorto d’un mondo che non tace.
Sospese nel nulla, tremula prigione,
attendono il tocco, la lieve erosione.

Non un’esplosione, né grido di vetro infranto,
ma un’implosione secca, un silenzioso canto.
La membrana si arrende, non più a trattenere
il soffio di nulla che aveva da contenere.
In quel non-tempo, la spinta finale,
una liberazione senza più uguale.

È il punto preciso in cui il limite cede,
la forma si nega, il contorno si perde.
Non resta che l’eco d’una tensione svelta,
l’energia rimossa, la pressione disciolta.
Un’istantanea fine, un principio negato,
il peso inesistente d’un vuoto liberato.