Su mura impolverate, un quadro rimosso,
lascia un silenzio chiaro, un vuoto svelato.
Non più colore vivo, ma un bordo non morso,
la pelle intatta dove il tempo non ha grattato.
È guscio senza perla, matrice spenta,
un negativo preciso che rivela l’assenza.
Non è ricordo, ma prova che fu sostanza,
una cicatrice liscia, appena latente.
La forma orfana, sussurro di confine,
custodisce peso e luce, un lungo stato.
Testimone muto d’una sparita fine,
il tempo l’ha difesa e poi l’ha rivelato.