La Pazienza della Forcina Dimenticata

In fondo al cassetto, tra polvere e oblio,
riposa una forcina, un piccolo dio
di metallo curvato, senza un perché,
attendendo un ritorno che non sarà.

Ha visto acconciature, risate leggere,
segreti sussurrati, occhi di chimere.
Ora è sola, un puntino di tempo fermato,
nel silenzio denso di un mondo sbiadito.

Non piange il suo tempo, né cerca una mano,
sa che il suo destino è l’eco lontano
di un gesto finito, di un’eleganza muta.
La sua curva è la storia, mai più creduta.