La Pelle Tesa della Goccia

Sospesa, la minuscola architettura
di un mondo non ancora precipitato,
si tende in sé, chiusa in una fessura
d’aria e gravità, un soffio sigillato.
È pura geometria, curva che resiste,
una lente fragile, immobile istante.

Sulla sua pelle, velo iridescente,
trema la luce, frantuma il riflesso
di cieli o un prato, in un muto presente.
Ogni suo nesso col mondo è un prodigio,
un’anima tesa, un breve indugio.

Non porta nome, né ha memoria antica,
eppure tesse un ordine discreto,
una forza invisibile che la vincola
al suo destino, fermo e segreto.
Prima che ceda o si disperda lieve,
è un silenzioso canto che commuove.