Nel cuore muto d’ogni roccia antica,
dove il tempo è un fiume che non s’affretta,
un’invisibile trama si complica e si svelta,
d’una pazienza cosmica, mai stanca.
Cristalli dormono, ma alitano leggeri,
trasformano i confini senza rumore,
fibre di luce interna, silenti pensieri,
ridisegnano il profilo, l’eterno splendore.
Sotto la pelle aspra, l’anima di pietra
custodisce segreti che il mondo non ode,
ogni strato è un rito, una riga intera,
d’un’epopea senza voce che lenta si snoda.
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