Quando il raggio sfilaccia il velo opaco,
e l’aria si rivela mar profondo,
non è polvere, ma il sacro intacco
di un altro cosmo che abita il mondo.
In quella via di luce, antica e nuova,
navigano silenti, senza ormeggio,
ogni scheggia di vita che si muova
è stella effimera del loro cielo.
In ogni vortice, in ogni muta spira,
un universo intero si dispiega,
dove l’occhio, in un lampo, aspira
a leggere la trama che lo lega.