Le costellazioni, fili d’argento,
ricamano storie nel nero profondo;
un sussurro di luce e di antico vento,
che scende leggero sul vasto mondo.
Non è voce, ma un tocco di muto splendore,
che cerca i confini di un sogno nascente.
Sulle palpebre chiuse del sognatore,
si posa quel soffio, puro e potente.
Disegna sentieri nel profondo del cuore,
di mondi lontani, di voli incessanti.
E l’anima ascolta, senza clamore,
i segreti impressi da astri giganti.