Dall'abisso risale l'odore della carta stampata,
Profumo di inchiostro e tempo che non muore.
Le pagine, bagnate, si aprono come vele fragili,
E le parole imparano a nuotare tra correnti di mare.
I caratteri si allungano, nuotano tra alghe e bolle,
Ogni frase trova respiro tra rocce di memoria.
Le virgole brillano come stelle marine sulla linea del tempo;
E l'eco del mare restituisce la lingua al cielo.