Parole dal mare

Il mare ruba parole alle nuvole,
lucide e leggere come vapore salato.
Le tiene in tasca, tremanti di brina,
e le lascia scivolare sui sassi poesie nate.

Quando la marea si alza, le nuvole taciturne
perdono i loro alfabeti;
il mare le restituisce in corsivi di schiuma,
scritte sui ciottoli, carezze appena nate.

Così ogni pietra diventa pagina aperta
un verso che respira al primo raggio.
Il mare ha rubato, ha dato, ha ricominciato
parole ritrovate, pareti di sale e luce.