Pioggia scrive muri

La pioggia ricorda nomi sulle pietre.
Ogni goccia è pagina umida.
La memoria intreccia voci perdute al suolo.
Prima che il rumore si smarrisca nel fango.

La memoria della pioggia diventa carta.
Sulla sua superficie nasce una mappa di nuove rotte.
Si scrive il futuro dei muri con gocce lucenti.
Un alfabeto d'acqua che non si asciuga.

I muri ascoltano, pronti a cambiare volto.
Si lasciano incidere da parole umide.
Ogni tratto diventa una finestra sul tempo.
La città respira in un accordo di pioggia.

Quando la pioggia tace, resta la traccia.
Il foglio si scioglie, ma la scrittura persiste.
Le mura, rinnovate, accolgono il futuro.
E il domani prende forma tra gocce e pietre.