Il respiro della stazione sotterranea
sente i ferri tremare come polmoni
e raccoglie leco della notte fredda.
Nel ventre di cemento, sogna di viaggiare tra costellazioni
la luce dei neon traccia una via lattea sul pavimento
un biglietto non stampato gli promette orizzonti.
Un treno immaginario sorge tra i binari
il tabellone pulsa come un cuore di plasma
e le voci si sfaldano in silenzio meteoritico.
Quando il respiro si espande, la stazione resta ferma
ma il sogno si distende oltre i confini di cemento
e ogni passo qui è una piccola partenza.