La memoria di una stella sceglie di abitare un vecchio tostapane,
guscio dacciaio che respira silenzioso tra le ore.
Tra spinotti arrugginiti nasce il primo soffio di galassia,
e la cucina diventa una mappa di luci senza peso.
Apri la fessura e il pane si tinge di astri; pane tiepido e lucentezza di ferro.
La stella racconta binari daria, orbite lente tra due fori,
e nel calore si scioglie una nebulosa di burro e marmellata,
ogni fetta è un pianeta che ruota sulla lingua.
Quando il pane saluta, la memoria resta una piccola galassia in cucina.
Il tostapane resta aperto al soffio del cielo, tra vapore e crosta,
e la stella rimane, per noi, a raccontare che la luce
può viaggiare per secoli dentro una cucina domestica.