Nel petto la memoria respira, vela sottile,
tra ricordi salati e venti ancora da nascere.
Un orizzonte inventato si stende, carta sul mare,
e il respiro lo gonfia, lo fa salpare nel silenzio.
Ogni soffio diventa vela che afferra la luce,
tempo e mare si sfiorano in una rotta senza tempo;
la memoria resta vela e mare, dentro questo spazio creato,
e l'orizzonte respira con noi, casa fragile di vento.