Sotto il frastuono d’ogni cosa,
oltre la voce, il vento, il grido umano,
un ronzio antico senza posa,
vibra nel cuore del globo sovrano.
Questo tremore che non ha memoria,
ma porta il peso di ogni istante che fu,
il giro muto della nostra storia,
la quiete ignota di ogni punto blu.
È il battito segreto della terra,
che tiene in grembo ogni città e foresta,
la voce muta che mai si atterra,
e che ad ogni aurora in noi si ridesta
senza che udiamo, pur vivendo in essa.