Sotto il manto di terra, denso e paziente,
dove il tempo è un sussurro, un’attesa muta,
le radici intrecciano una trama silente,
ogni fibra una vena, segreta e astuta.
Non vedi il loro fare, non senti il respiro,
eppure il mondo intero si regge sul loro sospiro.
È una nenia profonda, la linfa che sale,
un inno antico tessuto nel buio profondo,
un concerto di fibre che mai non fa male,
ma nutre ogni foglia, ogni frutto nel mondo.
Un ritmo nascosto, pulsante nel legno,
l’architetto del verde, un segreto impegno.
Ogni ramo che danza, ogni fiore che sboccia,
porta l’eco di questo sommesso vibrare,
la promessa di vita che la terra dischioccia,
nel silenzio che solo le fibre sa amare.
Una danza sottile di fame e di sete,
il cuore pulsante di gioie segrete.