Mappa in cammino

Il battito di una mappa si mette in cammino da sola.
La pioggia batte sui margini come tamburo gentile.
Pieghe che raccontano strade che non esistono più.
Ogni segno si accende, pronto a tornare.

Cammina tra vie che non hanno mai chiuso gli occhi.
La pioggia riordina le lettere perdute, una per una.
Una croce diventa casa, un vicolo una memoria.
La mappa, solitaria, traccia passi invisibili.

Mentre la pioggia riporta nomi perduti, respira.
Non sono soli nomi sono confini che tornano a casa.
La città ascolta e le voci ritrovate cominciano a suonare.
Così la strada si rinnova e la geografia respira.