Nel sogno una lettera mai spedita
abita lalfabeto del vento
tra A di alba e Z di zenit si allineano
sillabe che tremano come rime daria.
Scivola tra le nuvole, firma sospesa,
ogni consonante è vela che non approda;
non ha destinatario, solo direzione,
e leco la guida tra vie invisibili.
Quando la notte la sfiora, si illumina,
un odore di carta e sale la custodisce;
la lettera vive, pur restando nellaria,
come sogno che resta senza risposta.