Il respiro delle stelle si allunga,
si piega come vela di luce sulla riva quieta,
per ascoltare i passi dimenticati.
La sabbia trattiene silenzi antichi,
i passi senza voce ritornano nellaria sottile,
e leco li accompagna, lenta e limpida.
Le stelle inclinano il volto al mare,
laria diventa una nota di chitarra notturna,
e ogni granello canta il nome di chi non torna.
Così la riva respira insieme a loro,
il respiro degli astri custodisce i passi perduti,
finché lalba li restituisce come riflessi.